Che vita! – Vita da Erasmus

Quello di cui vorrei parlare oggi è l’esperienza dell’Erasmus. In questo momento mi trovo a Londra e, a causa di diverse circostanze, durante la mia esperienza all’estero non ho avuto la possibilità di fare il tradizionale tirocinio in ospedale, seguendo invece quattro corsi teorici che si adattavano più o meno (molto meno che più) ai corsi italiani di infermieristica. Tralascio le crisi di nervi pre-partenza dovute agli intrighi burocratici ed ad un ufficio Erasmus inglese non proprio solerte nel rispondere alle mail ( ho ricevuto la mail di accettazione solo 10 giorni prima della presunta data di partenza: biglietto aereo già acquistato senza sapere se la permanenza in Inghilterra sarebbe stata di 5 mesi o di una breve vacanza consolatoria in caso di rifiuto da parte dell’università ospitante). Una volta arrivata qui e sistemata nella cameretta della hall studentesca una enorme città piena di cose da fare e da vedere si è aperta ai miei piedi: ho passato la prima settimana a girare come una trottola in una crisi bulimica di “fare tutto,vedere tutto”, come se 5 mesi non fossero sufficienti per esplorare questo nuovo mondo. Dopo le prime due settimane supersprint e l’inizio delle lezioni è cominciata la fisiologica e preannunciata fase calante:  tempo freddo, grigio e piovoso, tempi di spostamento con i mezzi di trasporto molto lunghi, popolazione inglese cordiale ma distaccata (dopo più di tre mesi ancora non conosco nessun londinese, ed il mio vicino di stanza che viene da Newcastle è praticamente un sociopatico),prezzi alle stelle. Per fortuna che ci sono gli altri erasmus. Si è cominciato a uscire insieme e giorno dopo giorno le amicizie si sono rinsaldate. Tra serate nei locali e più intimi party alcolici (w i tedeschi) quello che viene da dire è che in qualunque parte del mondo tu sia, sono le persone a fare la differenza.. e in dieci giorni di vacanze di pasqua in Italia la nostalgia di questi compagni di viaggio si è decisamente fatta sentire. Adesso qui è periodo di esami ed è anche, finalmente, primavera. C’è chi proprio non ce la fa a stare chiuso in camera e dalla finestra vedo barbecue in giardino e gli ultimi ribelli alle imminenti fatidiche date di verifica che giocano a carte sui tavolini da campeggio. C’è poi chi si sforza di studiare e poi si trova distratto a scrivere tutt’altro..

Laura

2 commenti to “Che vita! – Vita da Erasmus”

  1. Eora no go capio sta storia di sti pessi che i te massaia i pie. Mr google no se che te me email e te me disi cossa goi da fare?! go tre pessi rossi. answer me please

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