La Regione: troppi infermieri duemila posti sono a rischio – Il mattino di Padova

La sanità padovana da anni piange la carenza cronica di infermieri, tanto che i neolaureati non fanno nemmeno in tempo a discutere la tesi che già sono cooptati nelle corsie degli ospedali. Secondo i calcoli delle aziende sanitarie, oggi ne mancano all’appello almeno un migliaio. Eppure uno studio della Regione Veneto sostiene che, in città, ci sia un esubero di questa figura professionale che supera addirittura le duemila unità. Un esempio? Se oggi in un reparto di Medicina con trenta posti letto lavorano 14 infermieri, per Palazzo Balbi ne potrebbero essere sufficienti solo 11. «Qualora fossero applicati, questi standard comporterebbero una riduzione fino al 25 per cento degli organici attuali», attacca Fabio Castellan, presidente dell’Ordine degli infermieri della Provincia di Padova. «Se le aziende saranno costrette ad applicare il modello lombardo, non solo si dovrà provvedere a mettere in mobilità il personale in esubero, magari verso altre regioni che stanno potenziando l’assistenza infermieristica, ma si verificherà anche un taglio netto all’assistenza nelle corsie degli ospedali. Sarà il malato a pagarne le conseguenze: non gli resterà che ricorrere agli infermieri a pagamento». L’Ordine degli infermieri è già sceso sul piede di guerra: «È incredibile come di fronte a un piano socio sanitario nuovo di zecca si vogliano utilizzare vecchi parametri per calcolare il fabbisogno di personale infermieristico. Esprimo il disagio dell’intera categoria – dichiara – davanti a calcoli che si basano su un modello assistenziale applicato in Lombardia nel lontano 1998. È di fondamentale importanza aprire un tavolo di confronto», osserva Castellan. «Con duemila infermieri in meno nella nostra provincia, quando ne servirebbero invece mille in più, il servizio non potrà che subire una grave penalizzazione». Castellan prevede un futuro a tinte fosche: «Avremo in una sola corsia – afferma il presidente – trenta pazienti con due soli infermieri. Sarà pressoché impossibile mantenere gli attuali livelli di assistenza. Noi sosteniamo che occorre ridefinire l’intero impianto assistenziale, individuare gli obiettivi da raggiungere e i livelli di assistenza da erogare alle persone che accedono al Sistema sanitario regionale. Una corretta valutazione del fabbisogno di personale infermieristico deve tenere conto che un’assistenza infermieristica efficace, qualificata e personalizzata si basa sulla pianificazione delle tipologie d’intervento».

2 commenti to “La Regione: troppi infermieri duemila posti sono a rischio – Il mattino di Padova”

  1. Ciao, sono Silvia.
    Vi seguo spesso, sia per affetto verso di voi (avendo passato un anno in vostra compagnia), sia per interesse perchè penso che i problemi con cui ha a che fare la sanità pubblica siano i problemi di tutti i cittadini.

    Purtroppo, anche a Vicenza parlano di ridurre il personale infermieristico, nonostante le carenze che già si riscontrano, nonostante i turni del personale sanitario siano già stati allungati, tirati e strapazzati fino al limite della sopportazione.

    Sentire queste notizie mi lascia l’amaro in bocca…

    • Intanto grazie mille per essere una nostra fan! Queste notizie lasciano molto amareggiati anche noi, che a breve ci troveremo ad annaspare in un mercato del lavoro che richiede fortemente la nostra figura professionale ma che ci lascia per strada per colpa di una politica sanitaria miope e retrograda..

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