Archive for dicembre, 2011

dicembre 21, 2011

Perle di reparto 1.1

h 1.30, Infermiera: “Signora lei ha 264 di glicemia”

Paziente:”Miiiinchia!”

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dicembre 20, 2011

Natale in corsia

Periodo di Natale, luci dappertutto…amiche che ti chiamano e ti dicono “allora i regali? Quanti ne hai fatti? A chi? A quello glielo fai?io ho comprato questo, questo, quest’altro…”

Già al secondo regalo dell’elenco la mia mente aveva chiuso la porta a quella voce che parlava e pensava ai malati, a quello che è morto il giorno prima, al ragazzino ustionato che passa i mesi su un letto d’ospedale con gli addobbi natalizi appesi sopra, all’anziano malinconico ricoverato a centinaia di km dalla sua città che ti regala un sorriso, nonostante la sua solitudine.

Certo è giusto pensare alle cose belle, quelle della vita normale….come è giusto fare dei doni alle persone che ci stanno a cuore.

..Però basta che non diventi un problema! Un argomento di fondamentale importanza!

E’ vero che noi infermieri saremo destinati a lavorare a Natale, a Capodanno, a Pasqua….ma è così male poi? Puoi affrontare le feste sia con la tua famiglia  che più tardi in reparto: mattina, pomeriggio o notte che sia…sotto un altro punto di vista! Non è poi così brutto se ci pensi…c’è tanta gente che anche in quei giorni ha bisogno di te!

..E soprattutto ci salva da questa contagiosa e  fantomatica angoscia festaiola per i mille regali di Natale! Giulia

dicembre 18, 2011

L’infermiera di profumeria.

Parto dal principio quando alla fine del liceo ho dovuto scegliere che facoltà intraprendere:

non ero una di quelle che va dicendo: “fare l’infermiera è sempre stato il mio sogno…”. A 19 anni non sapevo cosa volevo fare nella vita come non lo so bene ora.

Ero però sicura di due cose: numero A: dopo l’università volevo un lavoro sicuro e B: volevo lavorare con le persone e per le persone.

Già con il numero A avevo escluso il 90% dei corsi di laurea… inutile elencare tutte le facoltà italiane che sfornano ogni semestre montagne di laureati destinati a diventare commessi, operai e nella migliore delle ipotesi precari. Le materie umanistiche son sempre state la mia grande passione, ma studiare “per la gloria” non mi andava. Eliminate poi le varie ingegnerie, architetture che prevedono un futuro dietro una scrivania al computer (e un sacco di esami di matematica)… eccola lì. Rimane Medicina e Chirurgia!

Dopo una seconda attenta scrematura fatta valutando la mia indole mi son decisa: INFERMIERISTICA!

Poi si sa… gli infermieri non fanno nemmeno in tempo a laurearsi che trovano subito lavoro! Conoscevo tanti ragazzi che si erano laureati in infermieristica e dopo qualche settimana avevano già un contratto! C’è scritto anche nel libretto per l’Orientamento allo Studio: “Nelle strutture sanitarie per l’infermiere si prevedono buone prospettive di impiego”.

Avrei dovuto rinunciare a fare carriera, è vero…se sei infermiere resti infermiere, anche se ti specializzi e diventi esperto il tuo lavoro rimane sempre lo stesso e lo stipendio pure. Ma in cambio avrei avuto un lavoro sicuro, una divisa bianca e l’odore di disinfettante degli ospedali che mi ha sempre ammaliato…e persone che mi emozionano.

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dicembre 14, 2011

Perle di reparto 1.0

h 2.00 am: ora dei controlli …. “Infermiera! C’è un bambino sotto il mio letto!”
“Ehm, sono io l’infermiera, salve!… Stavo controllando la sua diuresi, continui a riposare!”