Archive for ‘Infermieri all’estero – Erasmus’

giugno 4, 2013

Eine italienische Krankenschwester in Dresden – Una infermiera italiana a Dresda

dresden

 

Ciao Chiara, come stai? cosa stai facendo in questo momento?

Bene! sono in Germania a Dresda a lavorare come infermiera in una clinica riabilitativa privata convenzionata.

Qual’è stato il tuo percorso di studi?

Liceo Scientifico e dopo laurea in Infermieristica all’ Università degli studi di Padova.

Come mai hai deciso di partire e andare a lavorare in Germania?

In realtà non c’è stata una motivazione particolare che mi ha spinto a partire. Di certo la voglia di vivere un’esperienza all’estero. E’ capitata questa offerta lavorativa che offriva un corso di lingua e un lavoro per cui ho studiato.

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maggio 15, 2012

“År du sjuksköterska, ta chansenochkomframätikarriärenJ

 

Ebbene sì, questa frase, che tradotta significa “Se sei infermiere, cogli l’occasione e vieni a fare carriera”, la si può trovare in ogni metro del centro di Stoccolma. Vista con gli occhi di un italiano, consapevole di cosa voglia dire essere infermiere al giorno d’oggi in Italia, fa un certo che, diciamo pure che stupisce. Il punto è che qui l’infermiere è considerato una figura professionale di rilievo, competente nel suo campo e per questo indipendente. Tanto per farvi capire.. Il corso di laurea dura tre anni come in Italia e una volta laureati si può iniziare a lavorare in reparti di medicina o chirurgia, ma si può anche decidere di specializzarsi, studiando un altro o più anni, per diventare infermiere di terapia intensiva, district nurse, stroke nurse, infermiere pediatrico, ostetrica, e chi più ne ha più ne metta. L’anno di specializzazione ti permette, detto con franchezza, di guadagnare molti più soldi e di essere sempre più autonomo. In terapia intensiva ad esempio è l’OSS che si dedica all’igiene, controlla i parametri vitali, somministra la terapia per sonda e aspira il paziente quando vuole, mentre l’infermiere, che ha due pazienti, si occupa di valutare il loro stato generale, di cambiare se necessario i valori della ventilazione, di somministrare boli di sedazione e certa terapia endovenosa anche senza consultare il medico. La district nurse invece è un’infermiera che lavora in un distretto, ossia ogni giorno riceve nel suo ufficio personale pazienti di qualsiasi tipo (da diabetici e ipertesi a pazienti con piaghe da decubito o con problemi psico-sociali) prendendo indipendentemente qualsiasi decisione di tipo infermieristico e seguendoli per tutto il periodo necessario. Il paziente da suo canto chiede informazioni rispettando e stimando la figura che ha di fronte, senza dubitare della professionalità di questa e delle decisioni prese e senza mai esigere il parere di un medico.

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giugno 19, 2011

La fine di un Erasmus – prime impressioni.

E così, è finita. Ritorno a Padova, nella mia casa, con i genitori e i cari amici ad aspettarmi. L’Erasmus è volto al termine, i documenti compilati, la camera nella Hall studentesca svuotata,i bagagli preparati e disfatti una volta in Italia. I risultati degli esami sostenuti in Inghilterra non ancora noti, l’ansia e l’attesa del voto che determinerà il poter tenere o meno la borsa di studio. In settimana riprenderò il tirocinio e devo prepararmi a sostenere l’esame finale del secondo anno. Sono qui, e scrivo, e mi sembra di vivere una realtà parallela. Tutto è uguale a prima, almeno all’apparenza, ma rapporti, relazioni, modi di essere sono cambiati. Sono felice di essere qui e allo stesso tempo un impulso incredibile mi spinge a fare fagotto e tornare lì dove avevo imparato a vivere in modo diverso , a reinventarmi e a non dovermi preoccupare delle ansie quotidiane legate allo studio e alle paranoie di tutti i giorni.

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maggio 7, 2011

QUANDO PASSA?

“E tu, in erasmus, perché non ci vai?

Non pensi a quest’esperienza

di vita, vita che qui già ti schiaccia

stantia, perché non vai via?

Hai forse timore? E’ forse paura

di atterrare sospeso immigrato?

Ammarare, magari, ché il sale ci tempra

come cuoio conciato

amaro tabacco?

Non vedi? E’ oltre, chi torna, è fermo

in stazione, aspetta che sosta

più sosta non sia; perché non vai via?

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maggio 3, 2011

Che vita! – Vita da Erasmus

Quello di cui vorrei parlare oggi è l’esperienza dell’Erasmus. In questo momento mi trovo a Londra e, a causa di diverse circostanze, durante la mia esperienza all’estero non ho avuto la possibilità di fare il tradizionale tirocinio in ospedale, seguendo invece quattro corsi teorici che si adattavano più o meno (molto meno che più) ai corsi italiani di infermieristica. Tralascio le crisi di nervi pre-partenza dovute agli intrighi burocratici ed ad un ufficio Erasmus inglese non proprio solerte nel rispondere alle mail ( ho ricevuto la mail di accettazione solo 10 giorni prima della presunta data di partenza: biglietto aereo già acquistato senza sapere se la permanenza in Inghilterra sarebbe stata di 5 mesi o di una breve vacanza consolatoria in caso di rifiuto da parte dell’università ospitante). Una volta arrivata qui e sistemata nella cameretta della hall studentesca una enorme città piena di cose da fare e da vedere si è aperta ai miei piedi: ho passato la prima settimana a girare come una trottola in una crisi bulimica di “fare tutto,vedere tutto”, come se 5 mesi non fossero sufficienti per esplorare questo nuovo mondo. Dopo le prime due settimane supersprint e l’inizio delle lezioni è cominciata la fisiologica e preannunciata fase calante:  tempo freddo, grigio e piovoso, tempi di spostamento con i mezzi di trasporto molto lunghi, popolazione inglese cordiale ma distaccata (dopo più di tre mesi ancora non conosco nessun londinese, ed il mio vicino di stanza che viene da Newcastle è praticamente un sociopatico),prezzi alle stelle.

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aprile 18, 2011

Infermiera in Finlandia-“Qui molti diventano infermieri per trovare lavoro subito”

1)      Ciao! Che anno di studi stai frequentando, e dove? Hei ciao! Io sono Krista, una studentessa finlandese di Infermieristica al terzo anno: per la precisione a Pori, università delle scienze applicate di Satakunta. Al momento sono in scambio a Londra, alla Middlesex University.

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aprile 6, 2011

Come ho fatto per: manuale della richiesta di borsa Erasmus – Andrea

Forse è ancora un po’ presto per parlarne, visto che queste informazioni potranno essere utili alle “nostre” matricole solo dal prossimo anno, ma vorrei raccontarvi i vari passaggi per riuscire a partire, senza impazzire, per il progetto Erasmus. I ragazzi del terzo che sono partiti potranno raccontare dell’incredibile esperienza del trasferirsi per un po’ all’estero, dell’arricchimento professionale ed umano che viene dal lavorare in un paese e all’interno di un sistema sanitario diversi, da quelli che siamo abituati a vivere quotidianamente. E, perché no, anche della vita mondana di città quali Londra, Stoccolma, Barcellona… Tutto bello, tutto fantastico. Ma come riuscire ad arrivare a godere di tutto ciò?

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aprile 4, 2011

Infermiera in Germania- La notte in reparto siamo da sole.

(English version here https://infermierinprogress.wordpress.com/english-version/)

Rebecca è un’ infermiera tedesca che ho conosciuto durante il suo (e il mio) Erasmus a Londra. Incuriosita, le ho chiesto come si diventa infermieri in Germania e, domanda dopo domanda,ne è venuta fuori un’intervista.

1)Come si diventa infermieri in Germania? Che scuole si devono frequentare e per quanti anni?

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